passeggiate

Zurrica

Il percorso prende nome dalla celebre contrada Zurrica sita a SantAnastasia (Castelbuono). Descrizione: partenza dal centro, si percorre un'antica trazzera di campagna da cui si può osservare uno splendido panorama con vista sul mare e sulle Madonie. Si prosegue attraversando i vigneti dellAbbazia medievale di Sant'Anastasia, fino ad arrivare ad un sentiero da percorrere al galoppo per 2 km circa.
Passeggiata Quattro Finaite

Quattro finaite

Detta anche dei Quattro Confini. Descrizione: partenza dal centro, attraverso percorsi di campagna che passano tra antichi uliveti, mandorleti, e mandrie di animali da pascolo, si giunge su una collina che segna i quattro confini (finaite) dei comuni di: Castelbuono, Isnello, Cefalù e Pollina. Dalla cima più alta di Quattro Finaite si intravede il mare, e nelle giornate più limpide, le Isole Eolie fanno capolino. Particolarmente consigliata agli amanti dei tramonti.

Due querce

Il nome di questo percorso parla da sé, due grandi querce secolari si toccano producendo frescura, ombra e profumi. Descrizione: partenza dal centro, si giunge alla collina sovrastante Cefalù dalla quale si può ammirare un panorama sul mare, la Rocca di Cefalù, fino al porticciolo della cittadina. Proseguendo si attraversa un antico bosco di querce da sughero.

Marcatagliastro

Famosa zona della Valdemone nota per la tradizionale raccolta della manna. Descrizione: partenza dal centro, si attraversano viottoli di campagna passando per antichi casolari e vecchi frantoi, fino a giungere agli uliveti e ai frassineti della contrada. La passeggiata si conclude con la visita alle celebri Gole di Tiberio (Miricolo), antichissime formazioni geologiche. Il percorso dà modo di conoscere e di godere le caratteristiche atmosfere della campagna siciliana con i suoi colori e le sue tradizioni agresti.

trekkings

Castelbuono - Collesano

Primo giorno: partenza dal centro in direzione Santuario di Gibilmanna. Il percorso è contrassegnato da vecchie mulattiere che si snodano tra boschi di querce da sughero e macchia mediterranea; anche gli incontri sono del tutto particolari dalle mandrie di mucche a greggi di pecore custodite dai loro pastori o rinchiuse in ampi recinti (detti màrcati). I pastori molto ospitali spesso offrono i loro prodotti anche per scambiare quattro chiacchiere L'arrivo al Santuario di Gibilmanna ha qualcosa di eccezionale, sarà per la sua posizione (m. 1000) che ci regala una buona visuale che va dal litorale della provincia di Messina al Golfo di Palermo, o per il Santuario che ci introduce al silenzio proprio degli eremi di preghiera. Si procede per il paese di Gratteri (m. 800), altro sito panoramico unico nel suo genere. Qui si giunge all'ora di pranzo; pausa di ristoro in una trattoria locale dove si assaggiano le specialità culinarie della zona. Si riparte in direzione di Collesano. Si attraversa un valico incantevole, quasi magico, che si inserisce tra le montagne e le numerose grotte carsiche. Ma lo spettacolo non è terminato Il panorama si apre su un'abbazia medievale abbandonata, la Chiesa di San Giorgio; la si visita all'interno e si prosegue passando attraverso un fitto bosco in cui i raggi del sole riescono a penetrare attraverso i rami regalandoci una dolce penombra. Si discende per una vallata fino a giungere in serata al paese di Collesano, nostro punto di bivacco. Si trascorre la notte presso un agriturismo e durante la cena, tra un brindisi e l'altro, ripensiamo alla giornata appena trascorsa e ci divertiamo a prenderci gioco l'uno dell'altro «al cavallo non si mente»!!! Qualcuno tra gli infaticabili, prima di andare a dormire, comincia già a chiedere che altri posti bellissimi e nascosti ci attendono per l'indomani!
Secondo giorno: sveglia prestissimo per rifocillare i cavalli e prepararli per un'altra giornata d'avventura. Si parte verso Piano Zucchi (m. 1200), si continua anche per questa mattinata attraverso boschi stupendi; cambia però la fauna e nostri amici di percorso diventano il daino, il cinghiale, le volpi, le lepri, gli innumerevoli uccelli di varie specie, fino alla regina del cielo: l'aquila, che abita le cime più alte delle Madonie. Trascorsa già qualche ora dalla partenza, incontriamo uno dei numerosi rifugi di montagna dove ci concediamo un fresco aperitivo prima della nostra sosta pranzo. La sosta per il pasto è fissata al Vallone Favara, luogo molto piacevole dove possiamo tutti abbeverarci ad una ricca sorgente d'acqua freschissima. Finalmente sazi e ristorati si riparte in direzione di Isnello. Si attraversa l'antico paese madonita, anche questo di origini medievali, dalle vie strette e lastricate. Superato Isnello, si imbocca una strada che ci riporta verso Castelbuono, località Lanzeria, fino a raggiungere il nostro centro sportivo Cavallonatura. Si conclude la giornata con un caffé caldo e dolci tradizionali madoniti.

Castelbuono - Castellana

Primo giorno: partenza dal centro; si attraversa la cittadina di Castelbuono risalendo per i boschi che la sovrastano. Si imbocca la direzione Monte Milocca (m. 1223) e si ridiscende verso Pizzo Castellana (m. 960). Frattasella, Pizzo Canna, Portella Mandarini sono tra i punti panoramici più interessanti del Parco delle Madonie: il suo vero cuore! Una nostra macchina d'appoggio si trova già sul luogo per accoglierci a pranzo; si rifocillano anche i cavalli e li si prepara alla prossima tappa pomeridiana (tre ore circa). Ripreso il cammino direzione Portella Maruggi, si apre uno scenario paesaggistico completamente differente: campi coltivati a grano e fieno ci fanno comprendere perché la Sicilia da sempre sia stata considerata da Greci e Romani, la più importante riserva di frumento! I colori del panorama cambiano secondo le stagioni: dal verde dell'inverno e della primavera, fino al giallo oro dell'estate che richiama un ambiente brullo ed essenziale, quasi desertico. Un vero tripudio di sfumature e atmosfere degno delle Quattro Stagioni di Vivaldi Il percorso continua costeggiando il comune di Petralia Sottana, fino ad imboccare una reggia trazzera che ci porta dritti a Castellana Sicula. Finalmente arrivati, si alloggia presso un agriturismo accogliente e caratteristico.
Secondo giorno: Sveglia mattutina per dedicarci alla cura e alla preparazione dei cavalli, intanto il pensiero è già alla sostanziosa colazione che ci darà energia per qualche ora. Passando dal borgo di Nociazzi, ci si avvia verso Madonna dell'Alto (m. 1819), si costeggiano Monte San Salvatore (m. 1912) e Pizzo dell'Inferno (m. 1805), per ricongiungerci con Portella Mandarini. Si comincia la discesa per un versante verdeggiante dal quale si intravede in lontananza Castelbuono. Il percorso è allietato dalla presenza di vari pastori che ancora abitano le montagne mantenendone tutte le tradizioni dedicandosi alla produzione di prodotti tipici (formaggi e ricotta fresca). Sempre così felici di vederci da offrirci le loro primizie. Questo spuntino a Marcato Alfano (m. 1107) è il preludio del nostro pranzo un ottimo e sano aperitivo! Ci inoltriamo nel Bosco Cava, dove incontriamo un'antica chiesetta di montagna ristrutturata, la Chiesa dell'Annunziata, ottima postazione per il pranzo, anche perché il luogo è ricco di acqua che sgorga da una sorgente ormai incanalata in un caratteristico abbeveratoio. Riprendiamo il percorso verso direzione nord, godendoci la frescura del sughereto fino ad arrivare a Castelbuono e al nostro centro Cavallonatura. La giornata si conclude con un caffé caldo e dolci tradizionali madoniti.

Castelbuono - Tusa

Primo giorno: partenza dal centro, ci si dirige verso Pollina, paesino di origini medievali del Parco delle Madonie molto noto per la sua posizione arroccata (m. 1000) e per l'anfiteatro di origine romana. Ci si lascia Pollina alle spalle e si discende verso il Fiume Pollina; proprio da questo punto inizia la Catena dei Nebrodi, particolarissimi per la loro posizione in cui sembra di toccare il mare con le dita nonostante si stia sulle montagne la loro natura incontaminata inoltre conquista decisamente il cuore! Ci si volge verso nord-nordest per giungere ai piedi di una collina dove sostiamo presso un laghetto artificiale: pic-nic e riposo per uomini e cavalli per circa due ore! Si prosegue risalendo la collina attraversando un bosco di querce da sughero fino a giungere a Tusa (m. 600). Si trascorre la notte in agriturismo o, secondo la temperatura, accampati in tenda vicino a qualche sorgente. Se si dorme all'aperto, si accende un bel falò per scaldarci e occuparci delle nostre indimenticabili grigliate. Il calare della notte ci invita ai racconti e ai ricordi della giornata trascorsa. Scende però poi piano il silenzio, si ha solo il tempo e il desiderio di contemplare il manto stellato che ci augura la buonanotte. Si garantiscono delle dormite straordinarie!
Secondo giorno: la mattina sveglia country: caffé preparato sulla brace sotto gli occhi di qualche scettico che ancora non crede che possa uscir fuori! Ci si ripulisce alla fonte (acqua certamente un po fresca), si preparano i cavalli per un'altra giornata d'avventura. A chi crede che la Sicilia sia una terra povera di acque, qui troverà la sua smentita il nostro percorso è difatti continuamente disseminato di laghetti e sorgenti naturali. Risalendo in direzione sud si cominciano ad intravedere dei paesini che sembra rimasti intatti, proprio come se il tempo non fosse mai passato. Arrivati in cima al monte Pizzo Volturo (m. 1223) dominiamo ormai buona parte della Sicilia: l'Etna, le Isole Eolie, Enna. Tutte queste località si vedono perfettamente e non sembrano neanche troppo distanti. La nostra tappa prosegue fino ad arrivare a San Mauro Castelverde, qui è prevista la sosta per il pranzo. Durante l'ultima tappa in genere l'umore del gruppo e un pò basso perché l'avventura sta per finire si comincia infatti ad intravedere il nostro centro. Ci rimane da attraversare ancora tre fiumi ed eccoci a Cavallonatura; come di consueto ci aspetta una bevanda calda accompagnata da dolci locali di nostra produzione. Ci lasciamo con il gruppo con la promessa di un'altra avventura al più presto.

POLLINA

Pollina ed il suo integro anfiteatro romano da cui si gode unincantevole vista.

san mauro castelverde

San Mauro Castelverde, godendo di uno spettacolare panorama da oltre 1000 m. sul livello del mare, si va alla ricerca di antichi sapori della tradizione siciliana in trattorie tipiche del luogo.

piano sempria

Piano Semprìa (m. 1187) con visita a Piano Pomo (fitto bosco di agrifogli centenari, m.1261) e ai suoi abeti Nebrodensis; in inverno vi è la possibilità di effettuare lunghe galoppate sulla neve.

gole di tiberio  

Gole di Tiberio, antiche gole formatesi durante i millenni dall'erosione delle acque del fiume Pollina.  

santuario di gibilmanna

Santuario di Gibilmanna, Passando attraverso i boschi si giunge a vedere dall'alto (1081 m.) il litorale da Lascari fino a Palermo.

casa gudieri

Case Gudieri e visita alla Frattasella (m. 1295), monte da cui è possibile apprezzare l'attività vulcanica dell'Etna.

Spiaggia Valtur Pollina

Spiaggia Valtur Pollina, galoppando per chilometri sulla battigia. Gratteri, antico paesino medievale madonita.

isnello

Isnello, attraversando le tradizionali viuzze in pietra dell'antico borgo medievale.